Descrizione
SESTRIERE - La seconda edizione del Raduno dell’Associazione “Sciatori d’epoca”, in programma a Sestriere il 24 e 25 gennaio 2025, sarà dedicata ai 50 anni della medaglia olimpica di Claudia Giordani.
L’associazione “Sciatori d’Epoca”, che riunisce in tutta Italia e anche all’estero decine di migliaia di cultori della storia dello sci, dedica alla campionessa un ricordo speciale, in programma a Sestriere sabato 24 gennaio, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino e del Comune di Sestriere.
Il programma della giornata comprende in mattinata una sciata con attrezzature d’antan sulle piste della Vialattea e, alle 17,30 a Casa Olimpia, la celebrazione del cinquantenario della medaglia che Claudia Giordani conquistò, salendo sul podio insieme alla dominatrice quasi assoluta dello sci femminile in quei Giochi Olimpici, la tedesca Rosi Mittermaier.
Per gli appassionati sarà un’occasione unica per incontrare Claudia Giordani, che una volta terminata la carriera agonistica è stata commentatrice televisiva e ha presieduto il Comitato regionale lombardo della Federazione Sport Invernali.
Domenica 25 gennaio i due giorni dedicati alla storia dello sci si concluderanno a Sestriere con una gara di Gigante con sci, scarponi e abbigliamento d’epoca, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino.
I concorrenti dovranno utilizzare attrezzi realizzati con le sciancrature ridotte che caratterizzavano l’impostazione tecnica sino alla metà degli anni ‘90; attrezzi certamente non facili da manovrare per gli sciatori attuali, abituati ai “carving” che sembrano girare da soli.
Le categorie in cui saranno suddivisi i concorrenti sono quattro: Pionieri (con utilizzo di sci in legno con solette non plastificate e scarponi in cuoio), Classici 1960-1975, Vintage e Telemark. Saranno premiati i concorrenti con l’abbigliamento più adeguato all’epoca di produzione dei loro sci e scarponi.
Tutte le informazioni e il modulo per le iscrizioni da inviare a sestrierevintageskirace@gmal.com sono reperibili al link www.sestriere.it/garasciepoca
CLAUDIA GIORDANI - È l’11 febbraio del 1976, ormai quasi 50 anni fa: una ragazza poco più che ventenne, nata a Roma, ma milanese d’adozione, cresciuta agonisticamente nelle file dello Sci Club Sestriere, conquista la medaglia d’argento nello Slalom delle Olimpiadi Invernali di Innsbruck.
Quella ragazza si chiama Claudia Giordani, è la figlia di due giocatori di basket, Francesca Cipriani e Aldo Giordani. Dopo essere stato un giocatore di ottimo livello, il papà di Claudia le vicende del basket le racconta da molti anni sulla Gazzetta dello Sport, sul Guerin Sportivo e nelle telecronache della RAI. Claudia invece sceglie lo sci e le piste di Sestriere e, dopo essersi rivelata a livello internazionale nel 1973, con le sue vittorie in Coppa del Mondo e la sua medaglia olimpica, è l’apripista di quella che pochi anni dopo sarà battezzata come la Valanga Rosa, una squadra che, oltre a Claudia, comprende campionesse del calibro di Maria Rosa Quario, Daniela Zini e Paoletta Magoni.
A cavallo tra anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso la Valanga Rosa, nata insieme e accanto alla Valanga Azzurra maschile, rende il movimento dello sci alpino femminile italiano per la prima volta protagonista nel Circo Bianco della Coppa del Mondo.
Michele Fassinotti
Giornalista - Responsabile coordinamento Ufficio Stampa Città metropolitana di Torino
L’associazione “Sciatori d’Epoca”, che riunisce in tutta Italia e anche all’estero decine di migliaia di cultori della storia dello sci, dedica alla campionessa un ricordo speciale, in programma a Sestriere sabato 24 gennaio, con il patrocinio della Città metropolitana di Torino e del Comune di Sestriere.
Il programma della giornata comprende in mattinata una sciata con attrezzature d’antan sulle piste della Vialattea e, alle 17,30 a Casa Olimpia, la celebrazione del cinquantenario della medaglia che Claudia Giordani conquistò, salendo sul podio insieme alla dominatrice quasi assoluta dello sci femminile in quei Giochi Olimpici, la tedesca Rosi Mittermaier.
Per gli appassionati sarà un’occasione unica per incontrare Claudia Giordani, che una volta terminata la carriera agonistica è stata commentatrice televisiva e ha presieduto il Comitato regionale lombardo della Federazione Sport Invernali.
Domenica 25 gennaio i due giorni dedicati alla storia dello sci si concluderanno a Sestriere con una gara di Gigante con sci, scarponi e abbigliamento d’epoca, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino.
I concorrenti dovranno utilizzare attrezzi realizzati con le sciancrature ridotte che caratterizzavano l’impostazione tecnica sino alla metà degli anni ‘90; attrezzi certamente non facili da manovrare per gli sciatori attuali, abituati ai “carving” che sembrano girare da soli.
Le categorie in cui saranno suddivisi i concorrenti sono quattro: Pionieri (con utilizzo di sci in legno con solette non plastificate e scarponi in cuoio), Classici 1960-1975, Vintage e Telemark. Saranno premiati i concorrenti con l’abbigliamento più adeguato all’epoca di produzione dei loro sci e scarponi.
Tutte le informazioni e il modulo per le iscrizioni da inviare a sestrierevintageskirace@gmal.com sono reperibili al link www.sestriere.it/garasciepoca
CLAUDIA GIORDANI - È l’11 febbraio del 1976, ormai quasi 50 anni fa: una ragazza poco più che ventenne, nata a Roma, ma milanese d’adozione, cresciuta agonisticamente nelle file dello Sci Club Sestriere, conquista la medaglia d’argento nello Slalom delle Olimpiadi Invernali di Innsbruck.
Quella ragazza si chiama Claudia Giordani, è la figlia di due giocatori di basket, Francesca Cipriani e Aldo Giordani. Dopo essere stato un giocatore di ottimo livello, il papà di Claudia le vicende del basket le racconta da molti anni sulla Gazzetta dello Sport, sul Guerin Sportivo e nelle telecronache della RAI. Claudia invece sceglie lo sci e le piste di Sestriere e, dopo essersi rivelata a livello internazionale nel 1973, con le sue vittorie in Coppa del Mondo e la sua medaglia olimpica, è l’apripista di quella che pochi anni dopo sarà battezzata come la Valanga Rosa, una squadra che, oltre a Claudia, comprende campionesse del calibro di Maria Rosa Quario, Daniela Zini e Paoletta Magoni.
A cavallo tra anni ‘70 e ‘80 del secolo scorso la Valanga Rosa, nata insieme e accanto alla Valanga Azzurra maschile, rende il movimento dello sci alpino femminile italiano per la prima volta protagonista nel Circo Bianco della Coppa del Mondo.
Michele Fassinotti
Giornalista - Responsabile coordinamento Ufficio Stampa Città metropolitana di Torino
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Ultimo aggiornamento pagina: 17/01/2026 07:23:20